Canile Comprensoriale di Sala Consilina: dopo tante promesse l’apertura resta una chimera

Dopo reiterate promesse di imminente apertura, il Canile Comprensoriale di Sala Consilina torna all’anno zero, almeno dal punto di vista burocratico. È il dato sconcertante che emerge dalla risposta del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano e Sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone alla richiesta di informazioni formulata dal Gruppo Consiliare “SaleSI”.

A Mimmo Cartolano, Tonino Santarsiere, Teresa Paladino e Angela Freda -che avevano chiesto di conoscere i tempi di apertura della struttura- il presidente Cavallone non dà una risposta precisa. “Allo stato attuale -scrive- siamo in attesa che l’ASL concluda il procedimento amministrativo concordato, per poi addivenire alla stipula di un nuovo protocollo d’intesa. Per quanto concerne la gestione del Canile comprensoriale ad opera della Diano Projet srl, si sta procedendo all’adeguamento normativo della convenzione con la precitata società ed al ricalcolo delle quote spettanti ai comuni sulla scorta dei nuovi dati Istat relativi alla popolazione”. Dunque, non c’è ancora data per l’apertura del Canile Comprensoriale del Vallo di Diano, che ormai rappresenta un simbolo dell’inadeguatezza e delle promesse non mantenute per politici e gli amministratori valdianesi.  

La storia infinita comincia ufficialmente il 26 maggio del 2009, con la cerimonia della posa della prima pietra, alla presenza dell’allora sindaco Gaetano Ferrari e dell’allora presidente della Comunità Montana Raffaele Accetta. L’opera è voluta da tutti i sindaci del Vallo di Diano e affidata alla Comunità Montana che, con circa 520mila euro e attraverso due diversi appalti, avvia i lavori.  Nel novembre 2010 si rendono necessari ulteriori lavori per 64mila euro, ma a quel punto per mancanza di fondi la struttura resta incompiuta.

Dopo anni di stand-by, e grazie ad un apposito bando, ecco la concessione della gestione a privati mediante la finanza di progetto, con lavori necessari al completamento quantificati in circa 1 milione e 100mila euro. Esattamente tre anni fa, ad aprile 2019, le porte del canile si aprono alle telecamere per mostrare l’avanzamento dei lavori strutturali, giunti per buona parte a conclusione grazie alla testardaggine del presidente Accetta senza il quale -va riconosciuto- non si sarebbe arrivati nemmeno a questo punto: i sindaci valdianesi, infatti, si erano a un certo punto disinteressati della questione, rifiutando di contribuire al completamento dell’opera. Segue l’ennesima promessa di imminente apertura, e la notizia di accordi raggiunti con il Centro di riferimento regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria e l’ASL Salerno.

A dicembre 2022 era stato lo stesso Cavallone, da alcuni mesi alla guida dell’Ente Montano valdianese, a parlare di “importanti passi avanti”. Dopo quattro mesi, però, la risposta data al Gruppo SaleSi lascia intendere come la risoluzione degli aspetti burocratici che impediscono l’apertura del Canile Comprensoriale del Vallo di Diano sia ancora in alto mare.

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