Dal Vallo di Diano al Senegal: il CERVENE protagonista di una missione internazionale per la salute animale e lo sviluppo sostenibile

Una settimana intensa di incontri, formazione e cooperazione ha rafforzato il legame tra l’Italia e il Senegal, grazie a una missione che ha visto in prima linea il CERVENE – Centro Regionale di Riferimento per la prevenzione e la gestione delle emergenze veterinarie, con sede nel Vallo di Diano.

Dal 2 al 9 aprile, la delegazione italiana, guidata dalla dottoressa Francesca Bove del Centro CasaBio, ha attraversato il Paese africano da Dakar a Sédhiou, promuovendo la collaborazione nei settori della sanità animale, della sicurezza alimentare e della risposta agli effetti dei cambiamenti climatici. Il CERVENE, rappresentato dal direttore Raffaele Bove, ha portato l’esperienza maturata nel territorio campano all’interno di un dialogo internazionale sempre più urgente.

Il programma è iniziato a Dakar, con una presentazione delle attività dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, dell’IZS dell’Umbria e delle Marche, dei centri WOAH e dello stesso CERVENE, presso l’Ambasciata d’Italia. Al centro, le sfide della formazione, della ricerca condivisa e della prevenzione delle malattie emergenti legate ai mutamenti climatici.

Il viaggio è proseguito con incontri strategici presso l’Istituto senegalese di ricerca agricola (ISRA) e, nella regione di Sédhiou, con attività formative al Centro CasaBio. Qui si sono svolti corsi di parassitologia per veterinari locali, analisi diagnostiche su diverse specie animali e sessioni sull’igiene e la sicurezza alimentare per le allevatrici della zona. Un approccio concreto e partecipato che ha permesso di rafforzare le competenze e le strutture tecniche locali.

Momenti significativi si sono registrati anche nei villaggi: a Bagadadji, la delegazione ha analizzato il fenomeno della salinizzazione del fiume Soungrougrou, mentre a Diaroumé si è tenuto un incontro istituzionale tra il sindaco locale e quello di Casalborgone, nell’ambito di un gemellaggio che guarda alla cooperazione decentrata come leva per lo sviluppo. Il CERVENE ha illustrato le ricadute ambientali e sanitarie dei cambiamenti climatici, sottolineando la necessità di coinvolgere le autorità locali in soluzioni sostenibili e condivise.

La missione si è conclusa con visite al Laboratorio nazionale veterinario e all’Università pan-africana EISMV di Dakar, punto di riferimento per la formazione di giovani veterinari di 14 Paesi africani. Qui si sono gettate le basi per nuove collaborazioni scientifiche e accademiche, anche attraverso borse di studio e programmi congiunti.

Nel corso della settimana, è stata anche realizzata una campagna di sterilizzazione per cani randagi da parte del medico veterinario Pietro Romano, che ha coinvolto attivamente i dottorandi dell’EISMV in un prezioso scambio tecnico.

La missione ha rappresentato un investimento concreto nella cooperazione internazionale, mettendo al centro la salute pubblica, l’ambiente e la formazione. E conferma, ancora una volta, il ruolo strategico del CERVENE e del Vallo di Diano come snodo attivo nelle reti globali di prevenzione e risposta alle emergenze veterinarie, in piena sintonia con il paradigma One Health.

Lascia un commento